Weekly Recs | 2020/4

Kiko Dinucci – Rastilho (2020)

John Chantler / Steve Noble / Seymour Wright – Atlantis (2020)

Stein Urheim – Downhill Uplift (2020)

Frode Gjerstad / Hamid Drake / William Parker – Hasselt 2010 (2020)

Jim O’Rourke – To Magnetize Money and Catch a Roving Eye (2019)

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Mats Gustafsson – Worn. Kissed.

Underflow, 2020
free impro/noise, avantgarde


Si sente parlare sempre più spesso della galleria d’arte e record store ateniese Underflow, non soltanto spazio espositivo ma anche una nuova Mecca per la musica sperimentale dal vivo, unica nel suo genere sul territorio greco. È qui che nel maggio 2019 il sassofonista d’avanguardia svedese Mats Gustafsson ha dato a battesimo il trio con David Grubbs e Rob Mazurek, chiamandolo con lo stesso nome della venue ospitante.
Da due anni Underflow è anche un’etichetta discografica indipendente, e oggi il legame con Gustafsson si consolida in una produzione – la decima del catalogo – che unisce idealmente pittura e improvvisazione acustico-elettronica: Worn. Kissed.

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Toshiya Tsunoda ‎– Extract From Field Recording Archive

Erstwhile, 2019
field recordings, experimental

(ENGLISH TEXT BELOW)

Ciò che da oltre vent’anni contraddistingue la ricerca di Toshiya Tsunoda sul suono naturale è il virtuoso perseguimento di una via mediana tra la sua pura documentazione e la ricomposizione a partire dallo stesso. Nell’arte del field recording, infatti, si possono individuare per approssimazione due estremi: uno più prettamente “ecologico” o descrittivo, cui ad esempio fanno storicamente capo gli interventi di Chris Watson e Éric La Casa; un altro, invece, ascrivibile al dominio della sound art astratta, rappresentato in particolar modo dalle numerose suite “untitled” del Francisco López maturo, sequenze e collazioni di fonti le cui sembianze vengono drasticamente manipolate e stravolte.
Nel mezzo, dicevamo, trovano spazio le registrazioni al confine col microsound di Tsunoda, come anche del pioniere americano Alvin Lucier e di Steve Roden, molte volte non riconducibili alla sorgente acustica che riproducono, andando così a rivelare un mondo “ulteriore” e potenziale all’interno di quello esistente, senza mai praticare artifici atti a discostarsene. 

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