Matmos – The Consuming Flame: Open Exercises in Group Form

Thrill Jockey, 2020
idm, experimental electronic

Recensione pubblicata anche su Ondarock.it
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Ho indugiato un po’, dato che scrivere una recensione breve sarebbe equivalso a una specie di insulto, mentre una lunga e doviziosa occuperebbe svariati metri di testo digitale: ma come si fa a tirare le somme di un triplo album dei Matmos – di per sé stessi, all’udito come a parole, una sfida sempre avvincente – che coinvolge novantanove ospiti di ogni genere e nazionalità? Mi ha in parte frenato, da principio, la mancanza di uno dei tipici concept portanti che caratterizzano l’intera produzione dell’eccentrico duo californiano, che limitando scientemente il proprio campo d’azione ha sempre offerto risultati di sorprendente elasticità a partire da elementi e modus operandi quantomai rigorosi. 
Decisamente infondato, quel timore iniziale, dato che a conti fatti l’esito è decisamente meno caotico e tentacolare di quanto potesse sembrare sulla carta, anzi. Se è vero, infatti, che M.C. Schmidt e Drew Daniel sono sempre stati scienziati di laboratorio curiosi e aperti al mondo, ciò non ne ha mai intaccato o compromesso l’intransigenza, finanche la mania del controllo sulla forma finale della loro visione. E per quanto ambizioso e debordante, The Consuming Flame non fa certo eccezione.

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KTL – VII

Editions Mego, 2020
drone, electroacoustic

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Difficile stabilire in che misura la genesi del settimo capitolo firmato KTL sia da attribuire al lockdown globale: certo, i tempi della sua realizzazione sono strettamente legati a una permanenza forzata nella città di Berlino, quando i capi di Stato europei hanno chiuso le frontiere per limitare il contagio da Covid-19; ma forse questo periodo buio della storia recente ha solo contribuito a cementare definitivamente l’estremismo visionario del duo di Stephen O’Malley e Peter Rehberg, che dopo quasi quindici anni di evoluzione e affinamento stilistico raggiunge verosimilmente il suo esito più compiuto e autonomo.

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Bonnie Whiting – Perishable Structures

New Focus, 2020
contemporary classical

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Con ogni probabilità è stata la composizione classica occidentale ad “ammutolire” il percussionista, che nelle culture popolari di tutto il mondo è anche presenza vocale e narrativa a lato dell’accompagnamento ritmico. Se già le avanguardie del Novecento, guidate dall’estro visionario di John Cage, avevano riscoperto le segrete proprietà timbriche degli strumenti a percussione (e non solo), con le nuove generazioni si è fatto strada un repertorio solistico aperto a soluzioni inedite e trasformanti, cui l’interprete designato partecipa a ogni livello da co-protagonista.
Trova così una propria dimensione e dignità individuale la figura dello ‘speaking percussionist’, griot e cantastorie del collasso espressivo postmoderno, esploratore di uno spazio-tempo musicale ipertrofico e senza confini.

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Alvin Lucier – Works for the Ever Present Orchestra

Black Truffle, 2020
experimental, sound art

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Si è visto anche negli ultimi tempi come gli stilemi della ricerca drone ed elettroacustica stiano facendo un ingresso sempre più deciso nella composizione “classica”: un riavvicinamento alla strumentazione tradizionale che non tradisce – e anzi arricchisce di ulteriori densità e nuances cromatiche – gli studi sulla percezione e le pratiche di ascolto profondo introdotti nel secondo Novecento. Dunque solo in apparenza un “ritorno all’ordine”, e piuttosto una strategia vincente per portare tali sonorità anche in quelle sale da concerto che ancora faticano ad accogliere le innumerevoli schegge della contemporaneità. 
Se volessimo individuare le figure-guida di queste e molte altre affascinanti propaggini creative, dovremmo senz’altro tenere in conto due pionieri come Éliane Radigue e lo statunitense Alvin Lucier: risaliti alla radice del suono puro, l’una attraverso il sintetizzatore modulare ARP 2500, l’altro ricorrendo alla matericità degli oggetti (‘No ideas but in things’), entrambi si rivolgono oggi a fidati musicisti assieme ai quali perpetuare e far evolvere le loro pluridecennali intuizioni.

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