LAMIEE. / Dròlo Ensemble – The Deafening Moment of the Whistle After the Noise

Shhpuma, 2022
chamber music, free impro


(ENGLISH TEXT BELOW)

Anzitutto lo spaesamento, l’ingresso nel luogo sconosciuto e inconoscibile che l’ingegno musicale dovrebbe sempre preparare. Di lì a poco, la netta sensazione che si stia compiendo di fronte a noi qualcosa di determinante, ancorché inspiegabile: è la travagliata conquista di un’armonia altra, fors’anche sgraziata eppure vibrante, magari del tutto illusoria, di certo prossima a collassare su sé stessa. Le sue voci, ora tremule, ora dirompenti, parlano le lingue inconsulte di una Babele panica che preesiste alla significazione, cercando solamente un primo contatto tentativo con il loro prossimo. L’unico intento dichiarato: dare vita a un suono privo di radici, connubio estraneo di elementi discreti non più del tutto familiari.

Leggi tutto / read more

Tetuzi Akiyama / Ayako Kataoka / Kiyomitsu Odai – Manifestation of Perceptual Variables Latent in the Environment

Meenna, 2022
eai


(ENGLISH TEXT BELOW)

Rimuovere le griglie compositive dalla creazione musicale appare ancora oggi come un atto estremo e inspiegabile, quando non un escamotage atto a celare presunte inadeguatezze tecniche. Nulla di tutto questo riguarda gli autentici professionisti dell’improvvisazione, i quali anzi accettano ogni volta la sfida di una tabula rasa sulla quale ricostruire da zero un para-linguaggio valido unicamente nel “qui e ora” della performance. Ancor più delle storiche compagini europee e americane, la scena giapponese sembra avere la capacità innata di riadattare costantemente le proprie risorse espressive, imbastendo con agio dialoghi sensibili e profondi con qualsiasi controparte.

Leggi tutto / read more

Ensemble Ektòs – Semèia Kài Tèrata

901 Editions, 2022
reductionism


(ENGLISH TEXT BELOW)

Nel corso degli ultimi decenni le vie dell’understatement musicale si sono andate ramificando e radicalizzando non soltanto sul fronte estetico ma anche su quello concettuale: una volta approfondito il dialogo col silenzio (o meglio, con la sua apparenza), qualcuno si è domandato se fosse possibile perseguire l’utopia di una “sparizione autoriale”, ovvero il manifestarsi di una realtà sonora non sollecitata, pressoché inavvertita. E non si tratta di compiere uno sterile atto di modestia, bensì di valicare i limiti estremi dell’intenzione creativa e sondare l’ipotetica soglia liminale tra suono naturale e artificiale. In questo interstizio si cela, forse, la “musica a venire” teorizzata da François Bonnet, svuotata di ogni personalismo per darsi nella sua incorrotta essenza.

Leggi tutto / read more

Delay / Aarset – Singles

Room40, 2022
dark ambient, post-industrial


(ENGLISH TEXT BELOW)

Avete mai provato ad ascoltare il suono di un cubetto di ghiaccio che si scioglie? Poggiato su una sostanza liquida, tra le pareti di un bicchiere di vetro, il suo sibilo somiglia al grido di una creatura microscopica in punto di morte, mentre invisibili proiettili d’aria la trafiggono da ogni parte. Occorrerebbe moltiplicare e magnificare questo esperimento in misura esponenziale per comprendere l’agonia dei continenti polari in graduale dissolvimento sotto la spinta del surriscaldamento globale, riversati negli oceani che ben presto potrebbero tornare a inghiottire le terre emerse e lavare via l’umanità al pari di un novello diluvio universale.

Leggi tutto / read more

Wild Up – Julius Eastman Vol. 2: Joy Boy

New Amsterdam, 2022
contemporary classical, minimalism


(ENGLISH TEXT BELOW)

L’improvvisa rinascita del culto reazionario di Julius Eastman, cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, ha scatenato una sorta di corsa all’oro da parte di numerosi ensemble d’ambito americano come anche europeo. La produzione scarsamente documentata (persino in termini di carte autografe) dell’outsider statunitense ha costituito un’occasione ghiotta non soltanto per l’ampliamento dei repertori con materiale ancora pressoché “vergine”, aperto a varie interpretazioni difficili a contestarsi, ma anche per fare di una figura artistica così eccentrica una sorta di vessillo, in un’era dove l’inclusività è in cima all’agenda di qualunque attività che debba relazionarsi con il pubblico, sia in un’ottica strettamente commerciale che in quella culturale.

Leggi tutto / read more