[V.A.] Scelsi Revisited

Klangforum Wien
Sylvain Cambreling • Sian Edwards • Johannes Kalitzke • Emilio Pomàrico

Kairos, 2020
contemporary classical

(ENGLISH TEXT BELOW)

Scetticismo e leggende metropolitane hanno attraversato la vita del conte Giacinto Francesco Maria Scelsi, ma anche amicizie e collaborazioni con musicisti illustri, primi testimoni di una rivoluzione espressiva che oggi sarebbe decisamente più arduo mettere in discussione. Osannato in tempi non sospetti dai membri dei gruppi sperimentali Nuova Consonanza e Musica Elettronica Viva (MEV), nel tempo Scelsi è divenuto un riferimento assoluto nell’ambito della musica drone e microtonale, nonché il dedicatario di un festival monografico a Basilea (tenutosi dal 2015 per sei edizioni consecutive). 
L’apertura degli archivi documentali da parte della Fondazione Isabella Scelsi ha permesso di risalire alla sorgente dell’ispirazione del maestro romano d’adozione: centinaia di nastri con registrazioni al pianoforte o all’ondiola, spunti primordiali e spontanei sui quali fondare la successiva elaborazione delle partiture, a opera di altri fidati compositori con maggior preparazione accademica – su tutti, notoriamente, Vieri Tosatti.

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Iancu Dumitrescu & Ana-Maria Avram at the GRM Paris

(performed by Stephen O’Malley)

Ideologic Organ, 2020
experimental, avantgarde

(ENGLISH TEXT BELOW)

Un cruciale ricambio generazionale negli organi direttivi dell’INA/GRM (Groupe De Recherches Musicales) ha fatto sì che, negli ultimi anni, i protagonisti dell’odierna scena drone ed elettroacustica si avvicinassero progressivamente ai luoghi e alle pratiche delle avanguardie storiche, convergendo in una nuova e fruttuosa rete di interscambi artistici a livello internazionale.
Sotto la direzione di Christian Zanési prima (2006-2015) e di François Bonnet poi (2016-) si è inoltre rafforzato il legame tra l’istituzione parigina e l’etichetta austriaca Editions Mego, nel cui roster trovano spazio alcuni tra i più fulgidi talenti della sperimentazione contemporanea (recentissimo l’avvio dell’inedita serie in Lp ‘Portraits GRM’).

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Weekly Recs | 2020/25

Rhodri Davies – Transversal Time (Confront Recordings, 2020)

Anla Courtis & Daniel Menche – Cuspa Llulu (Moving Furniture, 2020)

Antoine Beuger – Dedekind Duos (Inexhaustible Editions, 2020)

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Morton Feldman – Coptic Light; String Quartet and Orchestra

Arditti Quartet / ORF Vienna Radio Symphony Orchestra
Michael Boder • Emilio Pomàrico

Capriccio, 2020
20th-century classical

(ENGLISH TEXT BELOW)

Morton Feldman non ragionava in termini quantità ma di essenza e presenza della propria musica in rapporto al tempo, arrivando con le ultime opere da camera e per pianoforte solo a renderla materia assieme sonora e temporale – due aspetti inscindibili e decisamente influenti della sua poetica matura. Le singole note e le pause mantengono un’assoluta pregnanza anche nella loro “diluizione” sulla lunga durata, sia essa persino di quattro o sei ore (rispettivamente il trio “For Philip Guston” e il secondo quartetto per archi).
È come per una sorta di proprietà transitiva, dunque, che a fronte di una contrazione temporale le partiture di Feldman si addensano, le trame e gli orditi si infittiscono come i tappeti mediorientali alle quali si ispirano, microcosmi tessili che racchiudono storie, geografie, culti e simbologie in un tutto che è somma di tante parti rese, per l’appunto, indivisibili.

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