Alvin Lucier – Swing Bridge; Sizzles

Australian Art Orchestra
Austin Buckett

Mode, 2023
experimental, microtonal


(ENGLISH TEXT BELOW)

Una mente generosa, inventrice di un’arte priva di autoreferenzialità e finanche di stile, se non quello che la realtà fenomenica e gli oggetti-strumenti, le cui voci segrete furono rivelate dall’orecchio sensibile di Alvin Lucier, conferiscono in maniera sempre diversa a ciascuna performance – “No ideas but in things”, citando il titolo del documentario biografico dedicato al decano statunitense. In termini assoluti, egli non ha fatto altro che accostarsi al suono come avrebbe fatto il primo antenato dell’uomo, in maniera interrogativa, reverenziale, e al contempo disposta allo stupore; in termini relativi, ovvero strettamente musicali, niente di meno che una rivoluzione copernicana.

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Deathprod – Sow Your Gold in the White Foliated Earth

Smalltown Supersound, 2022
drone, microtonal


(ENGLISH TEXT BELOW)

Sebbene la storia ufficiale continui a farne menzione soltanto in poche sbrigative righe, l’utopia musicale di Harry Partch non ha mancato di ispirare devoti proseliti che ne perpetuassero le invenzioni e lo spirito idiosincratico sino ai giorni nostri. Attivo da oltre trent’anni a livello internazionale, l’ensemble tedesco Musikfabrik possiede dal 2013 una replica dell’intero set di strumenti costruiti dal compositore statunitense, elementi imprescindibili della sua ricerca formale ed espressiva: con essi, per la prima volta dopo oltre quarant’anni, è stata registrata integralmente l’opera “Delusion of the Fury”, capolavoro musical-teatrale che, nell’intreccio tra farsa e tragedia, attinge tanto al teatro greco antico quanto al Noh giapponese.

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Johnny Chang & Keir GoGwilt – hope lies fallow

Another Timbre, 2022
chamber music, microtonal


(ENGLISH TEXT BELOW)

Culturalmente quanto di più distante dal concetto di “secoli bui”, l’epoca precedente il florilegio rinascimentale segnò l’apice di un’espressione artistica umile, ponderata e nondimeno gloriosa, tutta rivolta ai misteri della fede cristiana e intimamente ispirata dal timor di Dio. In un tale contesto, ove scienza e religione intridevano appieno la conoscenza del mondo da parte dell’uomo, non era insolito che venissero alla luce figure poliedriche come Ildegarda di Bingen (1098 –1179), autrice di composizioni musicali e poetiche oltre che depositaria di saperi enciclopedici. Le sue opere riflettono lo stupore contemplativo di fronte alla maestà del Creato, interpretandone l’intrinseca armonia in un cantus firmus di quieta magnificenza.

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Scarcity – Aveilut

The Flenser, 2022
atmospheric black metal, totalism


(ENGLISH TEXT BELOW)

Il metal è sempre stata materia – per definizione – “dura”, ma anche straordinariamente porosa, più o meno consapevolmente permeabile agli influssi di altre dimensioni musicali con le quali sembrava non potesse sviluppare alcun dialogo fruttuoso. Con buona pace dei puristi, perciò, si può dire che l’afflusso di una linfa “colta” nelle vene della musica estrema, dal cambio di secolo in poi, abbia dato vita a declinazioni entusiasmanti e ventilato aria fresca nelle asfittiche stanze di certi sotto-generi oramai canonici e apparentemente inviolabili.

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