Jon Balke – Discourses

★★★☆☆
ECM, 2020
modern classical, free jazz

(ENGLISH TEXT BELOW)

Non ci si può illudere che le questioni pubbliche e private rimangano del tutto separate dalla creazione artistica – a meno di compiere uno sforzo meta-linguistico tale da simulare il riferirsi del medium unicamente a se stesso. Nell’era digitale, poi, il brusio di fondo si è reso tanto impalpabile quanto frastornante, soppiantando la conoscenza con un’ipertrofica e ubiqua ‘informazione’ che sembra voler colonizzare ogni ambito della nostra esistenza.
Più faticosamente che mai, dunque, la mente creativa deve farsi strada nella fitta selva della quotidianità per raggiungere la concentrazione necessaria a incanalare le proprie capacità nella giusta direzione. Oppure deve fare del brusio il proprio complice: e in un periodo storico nel quale infuria la vacuità del dibattito politico, Jon Balke riscopre e traduce in musica la nobile (e obliata) arte della retorica.

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Weekly Recs | 2020/16

Kim Myhr – Vesper (Hubro, 2020)

Sylvain Chauveau – Life Without Machines (FLAU, 2020)

Oscillatorial Binnage – Agitations: Post​-​Electronic Sounds (Sub Rosa, 2020)

SEC_ & Tricatiempo – La Tana (Subincision, 2020)

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Weekly Recs | 2020/4

Kiko Dinucci – Rastilho (2020)

John Chantler / Steve Noble / Seymour Wright – Atlantis (2020)

Stein Urheim – Downhill Uplift (2020)

Frode Gjerstad / Hamid Drake / William Parker – Hasselt 2010 (2020)

Jim O’Rourke – To Magnetize Money and Catch a Roving Eye (2019)

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Arve Henriksen – The Height of the Reeds

★★★★☆
Rune Grammofon, 2018


Che Arve Henriksen stesse tornando a imporsi come una delle voci più distintive della musica contemporanea lo si poteva comprendere dalla quantità di progetti nei quali è stato coinvolto in questi ultimi anni, divisi tra label d’assoluto prestigio come ECM, ACT e la connazionale Rune Grammofon. Ma The Height of the Reeds non è soltanto un album singolare e inaspettato: è il tipo di progetto che si spera di incontrare almeno una volta all’anno, capace di distogliere improvvisamente l’attenzione da tutto il resto e di assorbirti completamente.
Ciò accade, in molti casi, quando esso sfugge alle classificazioni, lasciandoci entrare in un mondo interiore che non potevamo conoscere, e che per effetto di una seduzione istantanea ci trattiene fino all’ultimo nel suo intenso dominio sensoriale.

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