Oker – Susurrus

shhpuma, 2021
free impro/folk

(ENGLISH TEXT BELOW)

La scienza ci narra delle origini del Tutto come di un’incommensurabile esplosione, un fragore che nessuna orchestra o artificio elettronico potrebbe mai riprodurre in parte ancorché infinitesimale. Nella nostra limitatezza umana possiamo tentare di avvicinare soltanto l’estremo opposto, immaginando una genesi che da un silenzio gelido e senza vita vada dischiudendosi in un timido sussurro, per poi aprirsi gradualmente al canto di una primordiale armonia collettiva.

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Microtub – Sonic Drift

Sofa Music, 2021
drone, microtonal

(ENGLISH TEXT BELOW)

Processo e durata: questi i due fondamenti complementari che hanno riportato la composizione contemporanea nei territori della drone music: una tendenza che, seguendo le orme dei decani Alvin Lucier, Phill Niblock ed Éliane Radigue, torna a dialogare strettamente con gli strumenti acustici, le cui profondità nascondono ancora fenomeni inesplorati di natura microtonale e subarmonica.
Con questa consapevolezza, forse in nessun altro periodo storico sarebbe potuta emergere una formazione singolare come quella dei norvegesi Microtub (Robin Hayward, Peder Simonsen, Martin Taxt): nata in seno alla connazionale etichetta Sofa Music, il primo – e sinora unico – trio di tube incentrato sull’indagine dello spettro microtonale ha già all’attivo diverse pubblicazioni in studio e un LP dal vivo, documenti volti a restituire l’esperienza immersiva e positivamente straniante delle loro performance.

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Ståle Storløkken – Ghost Caravan

Hubro, 2021
experimental, free impro

(ENGLISH TEXT BELOW)

Con l’apparente sospensione momentanea delle attività a nome Supersilent, negli ultimi anni i restanti membri della leggendaria formazione norvegese si sono concentrati su altri progetti di varia natura: ma se da un lato Arve Henriksen si è da sempre dimostrato altamente versatile e prolifico, lo stesso non si può dire di Helge Sten, che con OCCULTING DISK (Smalltown Supersound, 2019) è ritornato al moniker Deathprod a ben quindici anni di distanza da Morals and Dogma (Rune Grammofon, 2004). Così anche per il tastierista Ståle Storløkken, addirittura al debutto solista con The Haze of Sleeplessness (2019) e appena due anni più tardi nuovamente alla corte della fucina Hubro con un progetto in acustico per lui senza precedenti: una serie di improvvisazioni per organo a canne presso la chiesa moderna di Steinkjer, nella contea norvegese di Trøndelag.

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Weekly Recs | 2020/33-34

Senyawa & Stephen O’MalleyBima Sakti (iDEAL, 2020)

Lawrence English – Field Recordings from the Zone (Boomkat, 2020)

Sheriffs of Nothingness – An Autumn Night at the Crooked Forest – Four fireplaces (in reality only one) (Sofa Music, 2020)

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Jon Balke – Discourses

ECM, 2020
modern classical, free jazz

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Non ci si può illudere che le questioni pubbliche e private rimangano del tutto separate dalla creazione artistica – a meno di compiere uno sforzo meta-linguistico tale da simulare il riferirsi del medium unicamente a se stesso. Nell’era digitale, poi, il brusio di fondo si è reso tanto impalpabile quanto frastornante, soppiantando la conoscenza con un’ipertrofica e ubiqua ‘informazione’ che sembra voler colonizzare ogni ambito della nostra esistenza.
Più faticosamente che mai, dunque, la mente creativa deve farsi strada nella fitta selva della quotidianità per raggiungere la concentrazione necessaria a incanalare le proprie capacità nella giusta direzione. Oppure deve fare del brusio il proprio complice: e in un periodo storico nel quale infuria la vacuità del dibattito politico, Jon Balke riscopre e traduce in musica la nobile (e obliata) arte della retorica.

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