SKRIM – The Crooked Path

Hubro, 2021
free impro, noise

(ENGLISH TEXT BELOW)

La storia della scena sperimentale norvegese è una congerie di amicizie e incontri folgoranti, una Babele di destini incrociati nel segno dell’assoluta libertà espressiva. A ridosso del nuovo millennio, visto come un’ipotetica tabula rasa, i più fulgidi talenti del sottobosco scandinavo sembrano avere inaugurato un cantiere dal quale potessero uscire soltanto creazioni senza precedenti, fusioni a caldo di stilemi ormai logori e riportati così a un nuovo, chimerico splendore. Dovendo scegliere dei padri putativi, verrebbe forse naturale indicare i leggendari Supersilent, che in seno alla Rune Grammofon diedero avvio a un’epopea nazionale ancora oggi in fase di febbrile scrittura.

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Oker – Susurrus

shhpuma, 2021
free impro/folk

(ENGLISH TEXT BELOW)

La scienza ci narra delle origini del Tutto come di un’incommensurabile esplosione, un fragore che nessuna orchestra o artificio elettronico potrebbe mai riprodurre in parte ancorché infinitesimale. Nella nostra limitatezza umana possiamo tentare di avvicinare soltanto l’estremo opposto, immaginando una genesi che da un silenzio gelido e senza vita vada dischiudendosi in un timido sussurro, per poi aprirsi gradualmente al canto di una primordiale armonia collettiva.

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Microtub – Sonic Drift

Sofa Music, 2021
drone, microtonal

(ENGLISH TEXT BELOW)

Processo e durata: questi i due fondamenti complementari che hanno riportato la composizione contemporanea nei territori della drone music: una tendenza che, seguendo le orme dei decani Alvin Lucier, Phill Niblock ed Éliane Radigue, torna a dialogare strettamente con gli strumenti acustici, le cui profondità nascondono ancora fenomeni inesplorati di natura microtonale e subarmonica.
Con questa consapevolezza, forse in nessun altro periodo storico sarebbe potuta emergere una formazione singolare come quella dei norvegesi Microtub (Robin Hayward, Peder Simonsen, Martin Taxt): nata in seno alla connazionale etichetta Sofa Music, il primo – e sinora unico – trio di tube incentrato sull’indagine dello spettro microtonale ha già all’attivo diverse pubblicazioni in studio e un LP dal vivo, documenti volti a restituire l’esperienza immersiva e positivamente straniante delle loro performance.

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Ståle Storløkken – Ghost Caravan

Hubro, 2021
experimental, free impro

(ENGLISH TEXT BELOW)

Con l’apparente sospensione momentanea delle attività a nome Supersilent, negli ultimi anni i restanti membri della leggendaria formazione norvegese si sono concentrati su altri progetti di varia natura: ma se da un lato Arve Henriksen si è da sempre dimostrato altamente versatile e prolifico, lo stesso non si può dire di Helge Sten, che con OCCULTING DISK (Smalltown Supersound, 2019) è ritornato al moniker Deathprod a ben quindici anni di distanza da Morals and Dogma (Rune Grammofon, 2004). Così anche per il tastierista Ståle Storløkken, addirittura al debutto solista con The Haze of Sleeplessness (2019) e appena due anni più tardi nuovamente alla corte della fucina Hubro con un progetto in acustico per lui senza precedenti: una serie di improvvisazioni per organo a canne presso la chiesa moderna di Steinkjer, nella contea norvegese di Trøndelag.

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Weekly Recs | 2020/33-34

Senyawa & Stephen O’MalleyBima Sakti (iDEAL, 2020)

Lawrence English – Field Recordings from the Zone (Boomkat, 2020)

Sheriffs of Nothingness – An Autumn Night at the Crooked Forest – Four fireplaces (in reality only one) (Sofa Music, 2020)

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