Simone Movio – Libro di terra e d’incanti

Livia Rado, mdi ensemble
Beat Furrer

Kairos, 2020
contemporary classical

(ENGLISH TEXT BELOW)

È rimasto scritto sulla lavagnetta
tra le cose da non dimenticare.
Sale grosso multa carta da regalo
posta bollettino tacchi da pagare.
Dopo l’esame delle feci guarnizione
andare Verano per la cremazione.

La distintiva forma poetica dei “Promemoria” di Andrea Bajani nasce dalla superficie piatta, dal nero su bianco dell’annotazione quotidiana, per poi procedere nelle profondità non lineari né consequenziali della mente, dove pensieri e funzioni primarie si affastellano e si mescolano a visioni di respiro universale. Allo stesso modo, l’immaginazione musicale di Simone Movio (*1978) capovolge il piano orizzontale del tempo presente, affrontando una sorta di caduta libera tra le concatenazioni di un linguaggio liberato dalle norme della logica, della sintassi e persino del senso compiuto.

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Arnold Dreyblatt – Star Trap

Black Truffle, 2020
post-minimalism

(ENGLISH TEXT BELOW)

Nel fervore avanguardistico della scena newyorkese tra gli anni 60 e 70, Arnold Dreyblatt ha fatto sue le intuizioni e gli insegnamenti dei pionieri che si dimostrarono più sensibili allo studio delle nascoste fenomenologie sonore e all’ampliamento dello spettro armonico contemplato dalla composizione occidentale. L’influenza delle figure incontrate alla Wesleyan University ha aperto Dreyblatt a quel deep listening teorizzato e professato da maestri quali Pauline Oliveros e Alvin Lucier, nondimeno contaminato con l’ingegno strumentale di Harry Partch e La Monte Young, che scardinarono l’intonazione naturale per riscoprire gli intervalli che solo il Medio ed Estremo Oriente sembrano aver contemplato nelle rispettive tradizioni musicali.

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[V.A.] Scelsi Revisited

Klangforum Wien
Sylvain Cambreling • Sian Edwards • Johannes Kalitzke • Emilio Pomàrico

Kairos, 2020
contemporary classical

(ENGLISH TEXT BELOW)

Scetticismo e leggende metropolitane hanno attraversato la vita del conte Giacinto Francesco Maria Scelsi, ma anche amicizie e collaborazioni con musicisti illustri, primi testimoni di una rivoluzione espressiva che oggi sarebbe decisamente più arduo mettere in discussione. Osannato in tempi non sospetti dai membri dei gruppi sperimentali Nuova Consonanza e Musica Elettronica Viva (MEV), nel tempo Scelsi è divenuto un riferimento assoluto nell’ambito della musica drone e microtonale, nonché il dedicatario di un festival monografico a Basilea (tenutosi dal 2015 per sei edizioni consecutive). 
L’apertura degli archivi documentali da parte della Fondazione Isabella Scelsi ha permesso di risalire alla sorgente dell’ispirazione del maestro romano d’adozione: centinaia di nastri con registrazioni al pianoforte o all’ondiola, spunti primordiali e spontanei sui quali fondare la successiva elaborazione delle partiture, a opera di altri fidati compositori con maggior preparazione accademica – su tutti, notoriamente, Vieri Tosatti.

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