Battle Trance – Green of Winter

New Amsterdam, 2022
avant-jazz, post-minimalism


(ENGLISH TEXT BELOW)

Intrepido: tale si è dimostrato il quartetto di sax tenori Battle Trance lungo il suo coerente percorso artistico, alzando ogni volta l’asticella della propria eccentrica espressività. In ciò la trilogia edita da New Amsterdam somiglia più a un training di gruppo che non a una tipica serie tematica – impressione che trova conferma nell’abbondante lasso temporale che separa il capitolo centrale da quello conclusivo.
Dopo gli apprezzati Palace of Wind (2014) e Blade of Love (2016), la terza suite tripartita della formazione newyorkese segna la conquista di un linguaggio strumentale sempre meno dipendente dagli stilemi dell’avanguardia jazz e della ripetizione differente, ma rivolto piuttosto all’arcano interloquire degli elementi, a quel soffio vitale che fa vibrare la natura nella sua primitiva sinfonia.

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Wild Up – Julius Eastman Vol. 2: Joy Boy

New Amsterdam, 2022
contemporary classical, minimalism


(ENGLISH TEXT BELOW)

L’improvvisa rinascita del culto reazionario di Julius Eastman, cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, ha scatenato una sorta di corsa all’oro da parte di numerosi ensemble d’ambito americano come anche europeo. La produzione scarsamente documentata (persino in termini di carte autografe) dell’outsider statunitense ha costituito un’occasione ghiotta non soltanto per l’ampliamento dei repertori con materiale ancora pressoché “vergine”, aperto a varie interpretazioni difficili a contestarsi, ma anche per fare di una figura artistica così eccentrica una sorta di vessillo, in un’era dove l’inclusività è in cima all’agenda di qualunque attività che debba relazionarsi con il pubblico, sia in un’ottica strettamente commerciale che in quella culturale.

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