Richard Beaudoin – Digital Memory and the Archive

New Focus, 2023
contemporary classical


(ENGLISH TEXT BELOW)

In maniera analoga alle forme della narrazione e alle arti visive, esistono diversi, intriganti modi di imbastire un discorso meta-musicale, ovvero di far sì che la musica si sviluppi a partire dal suo stesso ragionare su di sé. Da un punto di vista strettamente tecnico, l’avvento della registrazione audio è stato il primo infingimento – nonché il più longevo e pervasivo – per mezzo del quale la musica è divenuta altro da sé, si è fatta materia e nel contempo lingua morta, tradendo la propria natura effimera e ineffabile. La stragrande maggioranza di queste incisioni ha rappresentato il nostro unico contatto (letteralmente mediato) con certe musiche, assurgendo in certi casi al rango di preziosi, insostituibili feticci.

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