Toshiya Tsunoda ‎– Extract From Field Recording Archive

★★★★☆
Erstwhile, 2019
field recordings, experimental

design by Yuko Zama

(ENGLISH TEXT BELOW)

Ciò che da oltre vent’anni contraddistingue la ricerca di Toshiya Tsunoda sul suono naturale è il virtuoso perseguimento di una via mediana tra la sua pura documentazione e la ricomposizione a partire dallo stesso. Nell’arte del field recording, infatti, si possono individuare per approssimazione due estremi: uno più prettamente “ecologico” o descrittivo, cui ad esempio fanno storicamente capo gli interventi di Chris Watson e Éric La Casa; un altro, invece, ascrivibile al dominio della sound art astratta, rappresentato in particolar modo dalle numerose suite “untitled” del Francisco López maturo, sequenze e collazioni di fonti le cui sembianze vengono drasticamente manipolate e stravolte.
Nel mezzo, dicevamo, trovano spazio le registrazioni al confine col microsound di Tsunoda, come anche del pioniere americano Alvin Lucier e di Steve Roden, molte volte non riconducibili alla sorgente acustica che riproducono, andando così a rivelare un mondo “ulteriore” e potenziale all’interno di quello esistente, senza mai praticare artifici atti a discostarsene. 

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Weekly Recs | 2020/1

Peter Brötzmann – I Surrender Dear (2019)

Simon Scott – Emergency Exit (2019)

Giulio Aldinucci – No Eye Has an Equal (2019)

Katariin Raska & Christian Meaas Svendsen – Finding Ourselves in All Things (2019)

Open to the Sea – Another Year Is Over, Let’s Wait for Springtime (2019)

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Michael Pisaro – Shades of Eternal Night

★★★★☆
Gravity Wave, 2018


Due uscite che si controbilanciano, quelle che sanciscono il ritorno in attività l’etichetta Gravity Wave di Michael Pisaro, compositore del collettivo Wandelweiser ed esploratore infaticabile del terreno di confine tra musica minimale, suono naturale e silenzio. Una sensibilità che sta conoscendo una propria piccola fortuna anche nelle sale da concerto americane ed europee, oltre a un’ampia discografia che ne attesta il crescente riconoscimento a livello internazionale.
E se da un lato Étant donnés rappresenta la deviazione dalla norma (ammesso che così si possa definire, nel caso di una musica talmente libera da schemi tradizionali), Shades of Eternal Night è una nuova pregnante opera in tre movimenti che mette in dialogo lo strumento classico per eccellenza, il pianoforte, e field recordings effettuati da Pisaro nel sud della California e in Grecia, durante uno dei suoi consueti viaggi per il mondo.

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Graham Lambkin / Taku Unami – The Whistler

Erstwhile, 2017

design by Graham Lambkin

Traslando in un orizzonte teorico un’azione banale e comune come fischiettare un motivo, potremmo osare definirlo il gesto ultimo di riduzione e astrazione della materia musicale. Nella mente dell’agente – e spesso in quella di chi lo ascolta – esiste un insieme assai più complesso di elementi relativi al ritmo, alla strumentazione e agli arrangiamenti di un brano; ma se ci sforziamo di scollegare questi rimandi involontari dall’attimo presente ed esteriore, avremo solo una linea melodica scarna e incompleta, un moto d’aria che nello spostamento dal pensiero all’azione si prosciuga quasi del tutto.

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