Bill Fontana – Landscape Sculpture With Fog Horns

Other Minds, 2020
sound art, field recordings

(ENGLISH TEXT BELOW)

Benché le porte dell’ascolto “esteso” fossero già state da tempo spalancate, grazie all’atto di forza teorico e pratico inaugurato da John Cage, sino agli anni settanta il soggetto e il fulcro della creazione sonora è rimasto l’uomo, in veste di artefice o di tramite in rapporto a idee scaturite dall’ingegno e dalla visione artistica. Pur con la massima libertà metodologica, insomma, si permaneva ancora nel dominio della ‘musica’ [μουσική] in quanto distillato di un’ispirazione che, per assurgere allo status di opera d’arte, doveva necessariamente compiersi per mezzo di una volontà fattiva ed esplicita.
Sarà il canadese R. Murray Schafer, nel 1977, a introdurre ufficialmente nel discorso contemporaneo l’orizzonte teorico del soundscape e, più in generale, dell’ecologia acustica: e se da un lato l’attenzione dei suoi saggi è rivolta all’impatto dell’azione umana sull’equilibrio degli ambienti naturali, dall’altro emerge l’ipotesi di una pratica d’ascolto attivo tale da imporsi come forma di composizione in piena regola. Nasceva una progettualità tesa a captare, decodificare e reinterpretare la realtà per mezzo del solo udito.

Leggi tutto / read more

Francisco López – untitled #346

Vernalis, 2020
sound art, field recordings

(ENGLISH TEXT BELOW)

La creazione dell’etichetta Vernalis non è che l’ultimo tassello, in ordine temporale, di un percorso stoicamente votato al fare e legittimare l’arte sonora al pari delle altre e più storicizzate discipline. Sotto questo nuovo marchio converge la visione di tre protagonisti italiani: Enrico Coniglio (già responsabile della all-digital Galaverna), Nicola Di Croce e Leandro Pisano, che sin dai primi anni Duemila incarnano lo studio e la pratica di un’ecologia sonora atta a mappare, documentare e “riconfigurare” i più o meno percepibili fenomeni acustici del reale. 
È un rito di buon auspicio, oltre che un gesto di riverenza, inaugurare l’attività di Vernalis con un’opera inedita del collega spagnolo Francisco López, illustre teorico del suono e tra i più visionari manipolatori di field recordings al mondo. Sinora mai apparso su supporto discografico, “untitled #346” (2016) consta di cd e libretto contenuti in una busta isotermica, edizione limitata in collaborazione con Krisis Publishing.

Leggi tutto / read more

Éric La Casa – Installations

Swarming, 2020
sound art, field recordings

(ENGLISH TEXT BELOW)

Il grado di separazione, il tassello mancante tra la materia grezza e l’opera d’arte è la progettualità, la ricontestualizzazione ragionata degli elementi prescelti secondo intuito o necessità. Classicamente si è trattato di pigmenti o di sostanze come l’argilla e il marmo, a partire dai quali produrre un’interpretazione più o meno fedele del reale, o finanche una sua reinvenzione ex novo. Una sfida meno immediata, e senz’altro più problematica, risiede nel relazionarsi in maniera creativa a forme che si presentano già, in qualche modo, come un simulacro della realtà, un “brano” dell’esperienza sensoriale catturato tramite un medium tecnologico.
Laddove lo scopo non è quello di documentare e archiviare determinate fenomenologie, infatti, si aprono le porte a tutt’altro terreno d’indagine: il campionamento sonoro diviene una forzosa sintesi e sinestesia a partire da cui mettere in discussione l’intero portato percettivo e trasformarlo, per quanto possibile, in espressione autonoma e personale.

Leggi tutto / read more

Weekly Recs | 2020/33-34

Senyawa & Stephen O’MalleyBima Sakti (iDEAL, 2020)

Lawrence English – Field Recordings from the Zone (Boomkat, 2020)

Sheriffs of Nothingness – An Autumn Night at the Crooked Forest – Four fireplaces (in reality only one) (Sofa Music, 2020)

Leggi tutto / read more