
♢ Horse Lords – The Common Task (Northern Spy, 2020)
♢ OWL – Mille Feuille (Sofa Music, 2020)
♢ Lina Andonovska – A Way A Lone A Last (Diatribe, 2020)

♢ Horse Lords – The Common Task (Northern Spy, 2020)
♢ OWL – Mille Feuille (Sofa Music, 2020)
♢ Lina Andonovska – A Way A Lone A Last (Diatribe, 2020)
Blutwurst ensemble
Another Timbre, 2020
contemporary classical, chamber drone

(ENGLISH TEXT BELOW)
Dapprima furono l’ambient e la drone music ad attingere al repertorio e alla strumentazione classica: il canone di Pachelbel fuori fase e i “sound stretch” applicati ai cori nei lavori storici di Brian Eno; il Deep Listening del trio Oliveros / Dempster / Panaiotis nell’inebriante riverbero di un’enorme cisterna a Washington; il tiepido bagliore emanato dalle ampie tessiture d’archi e fiati di Stars of the Lid e Bing & Ruth.
Benché si siano rese costanti le contaminazioni incrociate tra i due ambiti, negli ultimi anni sembra essersi innescato un moto inverso, per cui compositori e strumentisti di nuova generazione portano gli stilemi della musica atmosferica nelle sale da concerto tradizionali, dalle suite da camera degli ensemble Zeitkratzer, Book of Air e NeoN al monumentale “Sleep” di Max Richter.

♢ Nicolas Jaar – Cenizas (Other People, 2020)
♢ Alex Zhang Hungtai – Young Gods Run Free (self-released, 2020)
♢ Rob Clouth – Zero Point (Mesh, 2020)
♢ Miguel Crozzoli, Paula Shocron, Pablo Díaz – Unboundedness (NendoDango, 2020)
Cantaloupe, 2020
contemporary classical, minimalism

(ENGLISH TEXT BELOW)
Difficile immaginare un’eredità di Meredith Monk che prescinda dalla partecipazione dell’autrice stessa: lo dimostra il fatto che esistano relativamente poche registrazioni ed esecuzioni dal vivo di sue musiche nelle quali non sia coinvolta in prima persona; e nonostante la nutrita cerchia di storici comprimari e l’impegno continuativo – attraverso workshop pubblici e privati – nella trasmissione del suo singolare approccio performativo, nessun discepolo potrebbe davvero colmare il vuoto della sua radiosa presenza scenica.
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♢ Giulio Aldinucci – Shards of Distant Times (Karlrecords, 2020)
♢ [v.a.] See You at Ftarri (Meenna, 2020)
♢ Max de Wardener – Music for Detuned Pianos (Village Green, 2020)
♢ Jen Hill & Claire Rousay – Alcohol (Heavy Mess, 2020)