Rắn Cạp Đuôi Collective – Ngủ Ngày Ngay Ngày Tận Thế

Subtext, 2021
experimental electronic

(ENGLISH TEXT BELOW)

Non soltanto le temperie storico-artistiche, ma anche un’insospettabile comunione d’intenti e d’orizzonte espressivo era destinata a fare incontrare la Subtext con la corrente hi-tech, vale a dire la frangia più destrutturante e schizoide dell’elettronica contemporanea: una tendenza entro la quale sembra imperare il tentativo di esercitare il controllo su un caos insanabile, spesso appiattito in una bidimensionalità artificiosa e straniante. Le rare eccezioni a questa sorta di nuovo canone formale sono state prontamente intercettate dalla label a cura di James Ginzburg, a cominciare dal misterioso moniker Xin (To Shock the Sky and Shake the Earth, 2018; Melts Into Love, 2019), passando per varie gradazioni intermedie con UCC Harlo e PYUR, arrivando infine a quello che è forse l’approdo più drastico raggiunto sinora: l’abrasivo quinto album del collettivo vietnamita Rắn Cạp Đuôi.

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Giant Claw – Mirror Guide

Orange Milk, 2021
post-classical, experimental electronic

(ENGLISH TEXT BELOW)

‘Decostruzione’ è diventato, con l’avanzare del terzo millennio, un fattore comune tra le frange più sperimentali dell’elettronica contemporanea, dai primi sovvertimenti ritmici dell’EDM sino ai più drastici collassi strutturali delle correnti post-club e hi-tech. L’identità dell’etichetta Orange Milk risulta strettamente legata a queste tendenze, benché la sua linea editoriale sembri alimentare una ambito di ricerca compositiva quasi “colto”, in equilibrio tra il maestro del collagismo iperrealista Noah Creshevsky (non a caso riedito dalla label statunitense) e la nuova generazione della conceptronica.

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Francisco Meirino – The Process of Significance

boxset reissue
Misanthropic Agenda, 2021
noise, eai

(ENGLISH TEXT BELOW)

Per alcuni la creazione artistica è un puro medium, nien’altro che un tramite espressivo, mentre per altri è uno spazio disgiunto dalla realtà entro il quale annullarsi, cedendo all’illusione (e segreta seduzione) di una non-esistenza corporea e della trasmutazione in un flusso di pure e intangibili energie fisiche. Gli strumenti e i materiali elettronici sono quanto di più prossimo a tale utopia, il paradigma attraverso cui simulare la “scomparsa” dell’artista e performer dietro un’architettura di timbri freddi ma pulsanti, esito dell’azione occulta condotta da un autentico deus ex machina.

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Janis Lago – Daughter of Sappho / Recovery

Next Year’s Snow, 2021
experimental electronic, sound art

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Le rivoluzioni, o quantomeno le scosse più decise nell’orizzonte artistico arrivano sempre dal basso, e a maggior ragione nell’era di Internet: giunti a quella che parrebbe già essere la fase calante dell’elettronica hi-tech (o, come l’ha definita Simon Reynolds, conceptronica), c’era la curiosità di sapere cosa sarebbe rimasto all’ipotetico indomani di un tale collasso estetico, fusione a caldo e rapprendimento bidimensionale di quella “polifonia di nessuno” che è l’identità individuale e collettiva nell’era contemporanea.
Il profilo evasivo e indefinibile della producer Janis Lago emerge tutto d’un tratto dal sottobosco delle community online, pubblicando tre diversi album nei soli primi due mesi del 2021: un atto di forza lontano dal clamore degli hype annunciati ma che, attraverso un capillare passaparola, potrebbe divenire in breve tempo un solido culto della nuova elettronica sperimentale.

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Mika Vainio – Last Live

Editions Mego, 2021
noise, glitch

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A me in fondo non dispiace l’idea che questo sia davvero il lascito finale di Mika Vainio. Non perché il guru dell’elettronica finlandese non avesse ormai più nulla da dire – tutt’altro, a giudicare anche dai progetti pubblicati postumi –, né per il fatto che questo live rappresenti una qualche summa del suo incompiuto percorso di sperimentazione. È soltanto una conclusione putativa e non un testamento volontario, ma malgrado ciò ci resta quantomeno l’opportunità di apprezzare un’uscita di scena aspra e incompromissoria, un affondo risoluto nel più radicale minimal/massimalismo analogico.

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