Éliane Radigue – Occam Ocean 1 & 2

(ENGLISH TEXTS BELOW)
Recensioni originariamente pubblicate su Ondarock.it (1 / 2)

Éliane Radigue – Occam Ocean 1

Shiiin, 2017
minimalism

Secondo Éliane Radigue, decana della composizione sperimentale francese, tutti noi siamo immersi in un oceano di copiose onde sonore che legano il nostro pianeta, il Sole e tutti gli altri sistemi e galassie che costituiscono l’universo. È stata investita da questa vertiginosa illuminazione negli anni Settanta, periodo in cui ha abbracciato la pratica buddhista incoraggiata dal mentore Terry Riley, pensiero e stile di vita che hanno continuato a nutrire la sua longeva ricerca attorno all’ampio spettro sub-armonico celato nei toni continui.

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Keiji Haino – 黑的意义 The Meaning of Blackness […]

Old Heaven Books, 2020
experimental, noise, free impro

(ENGLISH TEXT BELOW)

In un’epoca in cui l’avanguardia e la sperimentazione sembrano insiemi di propaggini caotiche, miriadi di discepoli e pochi veri maestri, Keiji Haino si mantiene un fulcro costante e incrollabile, benché itinerante tra numerosi progetti e collaborazioni ad ampio raggio. Anche i sempre più frequenti interventi in situazioni collettive, d’altronde, finiscono sempre per diventare qualcosa di essenzialmente suo, affiancato puntualmente da comprimari di tutto rispetto – tra i più recenti e meritevoli bisogna menzionare i SUMAC di Aaron Turner, il collettivo free-jazz Konstrukt e la consolidata triade con Jim O’Rourke e Oren Ambarchi.
Mancava invece da qualche tempo l’Haino “solitario”, pienamente autoriferito come nei leggendari esordi degli anni 80: pur trattandosi di una registrazione live, The Meaning of Blackness è considerata dal suo autore come un’opera compiuta e a sé stante, ribadendo che anche una performance – più o meno improvvisata che sia – è a pieno titolo un atto volontario di composizione.

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