
♢ Brendon Randall-Myers / Dither – dynamics of vanishing bodies (New Focus, 2020)
♢ Olivier Alary & Johannes Malfatti – u,i (Fatcat / 130701, 2020)

♢ Brendon Randall-Myers / Dither – dynamics of vanishing bodies (New Focus, 2020)
♢ Olivier Alary & Johannes Malfatti – u,i (Fatcat / 130701, 2020)
Late Music, 2020
ambient/drone, minimalism

(ENGLISH TEXT BELOW)
Ho ripensato al romanzo di László Krasznahorkai, “Melancolia della resistenza”, dal quale il maestro ungherese Béla Tarr avrebbe poi tratto il lungometraggio “Le armonie di Werckmeister”: la riaccordatura di un pianoforte dalla cosiddetta intonazione naturale al “temperamento equabile” – proposto nel Seicento da Andreas Werckmeister – è concomitante all’insorgere di una sommossa popolare che porta in sé il seme della follia e dell’irrazionalità. Ho poi pensato a come ogni storia, grossomodo, alterni ciclicamente ordine e caos, andando incontro a punti di rottura dopo i quali si ristabilisce un nuovo equilibrio, per quanto precario, effimero o addirittura illusorio.
È oggi evidente come anche i radicali sconvolgimenti delle avanguardie storiche musicali, pur evolvendosi costantemente ed esercitando a lungo la loro influenza sulle generazioni successive, abbiano gradualmente proceduto in direzione di un inevitabile “ritorno all’ordine”, quella New Simplicity che ha riportato la tonalità e le strutture semplici al cuore della pratica compositiva.

♢ New Hermitage – Unearth (2020)
♢ Bruno Duplant – Nocturnes (3 Études) [Frédéric Tentelier] (Inexhaustible Editions, 2020)
♢ Marco Paltrinieri – The Weaver (Canti Magnetici, 2020)

♢ Hübsch / Martel / Zoubek – Ize (INSUB., 2020)
♢ BOW – s/t (Sub Rosa, 2020)