Roger Eno & Brian Eno – Mixing Colours

★★★☆☆
Deutsche Grammophon, 2020
modern classical, ambient


(ENGLISH TEXT BELOW)

È sempre e soltanto la storia, e non l’arbitraria apposizione di un marchio, a decretare la statura di “classico” in riferimento a un autore e alla sua opera. E in effetti l’inclusione del primo progetto in duo dei fratelli Eno nel catalogo Deutsche Grammophon non è tanto un riconoscimento tardivo, quanto la prosecuzione di una linea editoriale volta ad ampliare e “svecchiare” il target della storica etichetta tedesca, che ha già preso sotto la sua ala alcuni tra i più prestigiosi esponenti della cosiddetta scena modern classical.
E non a caso, d’altronde, l’elemento cardine di questo atteso album collaborativo non è l’eclettico guru il cui nome evoca intere epopee artistiche del secolo scorso, bensì il fratello rimasto più umilmente ai margini della notorietà: Roger Eno ha coltivato il proprio stile nel corso di lunghi anni in maniera opposta all’approccio quasi scientifico di Brian, senza l’opera del quale, tuttavia, Mixing Colours non potrebbe esistere in questa sua forma finale.

Leggi tutto / read more

[V.A.] América Invertida

★★★☆☆
Little Butterfly / VampiSoul, 2019
new age, ambient


(ENGLISH TEXT BELOW)

Per modificare radicalmente e istantaneamente la percezione visiva di un dato soggetto basta compiere un semplice gesto: capovolgerlo. Le forme diventano d’un tratto irriconoscibili, la familiarità è compromessa, nuove gerarchie estetiche si instaurano. Quello del pittore uruguayano Joaquín Torres García non era un innocente gioco d’immaginazione artistica, ma un vero e proprio manifesto per la scena creativa nazionale: il disegno del 1943 intitolato “América Invertida”  rispecchiava l’utopico desiderio di spodestare l’egemonia culturale degli Stati Uniti – ma anche del vicino Brasile – e trasformare simbolicamente il Sud in Nord, con tutto il bagaglio valoriale a esso storicamente attribuito. 
Ed è proprio l’orizzonte dell’utopia quello che accomuna la varietà espressiva dell’underground di Montevideo negli anni 80: una scena popolata di figure artistiche adombrate dalla storia ufficiale, eterni outsider e gruppi durati il tempo di un album, emissari inascoltati del verbo new age e dell’ambient music più colorita e trasognata.

Leggi tutto / read more