Georgia Rodgers – September

Apartment House & Zubin Kanga

Another Timbre, 2021
contemporary classical, reductionism

(ENGLISH TEXT BELOW)

Le vie del riduzionismo ci hanno sempre più abituati a un’espressività in apparenza priva di personalismi, il più possibile asciugata di un’esplicita significazione affinché le particelle elementari della scrittura musicale potessero rivelarsi semplicemente per come sono. Ma ciò non deve necessariamente indurci a credere che si tratti di “musica per la musica”, dimentica del suo pur necessario destinatario, poiché solo l’ascolto attivo di quest’ultimo può proiettare su di essa percetti, simbologie e sentimenti che la materia sonora, altrimenti, non tradisce.

Leggi tutto / read more

♢ 2021 | best albums of the year ♢

Una variegata lista di dieci (più tre) “scelte del critico” per il 2021, ordinate per data di recensione.
Un ringraziamento speciale ai nuovi autori e interpreti conosciuti quest’anno, a tutti i lettori da ogni parte del mondo, a coloro che hanno speso tempo per esprimere parole di stima e gratitudine. Nulla di tutto questo è dato per scontato, nulla passa inosservato.

A diverse list of ten (plus three) “critic’s picks” for 2021, sorted by date of reviewing.
Special thanks to the new authors and performers that I met this year, to all readers from all over the world, to those who have taken the time to express words of esteem and gratitude. None of this is taken for granted, nothing goes unnoticed.

Leggi tutto / read more

Kaleigh Wilder – Placemaking

self-released, 2021
free jazz/impro

(ENGLISH TEXT BELOW)

Lo spirito e la saggezza degli antenati non dovrebbero mai essere un appiglio sicuro, un testo sacro al quale attingere con cieco dogmatismo: l’autentica devozione ai giganti del passato può esprimersi appieno soltanto per mezzo di una fertile e consapevole libertà espressiva, in ossequio alla loro incorruttibile tensione innovatrice. La giovane sassofonista Kaleigh Wilder ha certamente una moltitudine di maestri verso cui rivolgere lo sguardo, ma sembra avere già sufficiente sicurezza per trovare in se stessa l’ispirazione centrale del proprio linguaggio improvvisativo. E Placemaking è il suo lucente manifesto.

Leggi tutto / read more

Adrián Demoč – Sen

Discreet Editions, 2021
contemporary classical, reductionism

(ENGLISH TEXT BELOW)

Tutto ciò che ci rappresenta l’antichità, ogni singola testimonianza visiva precedente all’età contemporanea è a noi pervenuta come un fermo immagine: una pittura rupestre, un affresco, un codice miniato o un bozzetto – superfici immote nelle quali è racchiuso il sapere che, evolvendosi nei secoli, ci ha condotti sino all’oggi. Ma pur sapendo che la storia del mondo non mai ha avuto alcunché di statico, è proprio così che continuo a figurarmi le innumerevoli discendenze che simbolicamente popolano quei documenti, un’umanità come cristallizzata in un tempo prima del Tempo. In queste stesse rappresentazioni sembra regnare, se non un silenzio compìto e sacrale, un’armonia aurea, imperturbabile, precedente a qualsiasi stilizzazione individuale; una musica ancora attinente alle Muse, rievocata con rigore e sensibilità dall’illuminato compositore slovacco Adrián Demoč.

Leggi tutto / read more