Al Maslakh, 2016
free improvisation, avant-jazz

Chi ha seguìto da vicino gli sviluppi della free impro negli ultimi (almeno) due decenni sa bene che il ruolo, anzi il suono, l’essenza stessa dello strumento a fiato è stata rimessa del tutto in discussione: in Europa come oltreoceano si è fatta piazza pulita delle tanto ingombranti quanto seminali e indiscusse eredità del jazz tout-court e si è scelto, in molti casi, di approcciare lo strumento quasi come farebbe un uomo primitivo, o un bambino ben poco avveduto della sfera musicale.
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