Maxime Denuc – Nachthorn

Vlek, 2022
minimalism


(ENGLISH TEXT BELOW)

Qui accade qualcosa di semplice e straordinario, qualcosa che oggi, con il graduale ritorno all’analogico e all’unplugged, dovrebbe verificarsi assai più di frequente: l’elettronica si mette al completo servizio dell’universo acustico, pur mantenendo intatte entrambe le matrici e rafforzandone le inalienabili specificità.
Siamo presso la St. Antonius Kirche di Düsseldorf, il cui organo a canne principale è stato implementato con un sistema di controllo informatico integrale, tale per cui una qualsiasi composizione realizzata con un software di notazione MIDI può essere eseguita senza alcun intervento manuale. Uno strumento essenzialmente meccanico, dunque, che diviene pura macchina, artefice passivo di un’operazione musicale predeterminata, non soggetta all’umore e alle accidentalità cha caratterizzano l’esecuzione dal vivo di un (fallibile) essere umano.

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