The Necks – Three

Fish of Milk / RēR / Northern Spy, 2020
avant-jazz


(ENGLISH TEXT BELOW)

Tre (Three) come equilibrio che non ammette alcuna eccezione, da più di trent’anni. Tre brani per spingersi tre passi avanti, trascorsa oramai l’epoca delle serafiche trance da camera, sospinti da quel minimalismo formale ed emozionale che li ha resi una delle più eccentriche formazioni del nuovo jazz d’avanguardia.
Più il tempo passa, infatti, e più i Necks si riscoprono inclini alla sperimentazione: idealmente da Vertigo (2015) in poi gli schemi d’interazione si sono scompaginati, il metronomo è andato fuor di sesto, si sono fatti strada nuovi gradi di concitazione nel dialogo tra le parti. Il risultato è che oggi qualunque metamorfosi potrebbe attenderci al varco e nondimeno sapremo riconoscere sempre, infallibilmente, l’impronta di Abrahams / Buck / Swanton.

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